
Federica Brignone aveva già vinto prima di iniziare, quando lo scorso mese, ha debuttato alle Olimpiadi di Milano-Cortina, dopo il terribile infortunio del 03 aprile 2025, alla fine della scorsa stagione agonistica, quando ha rimediato la frattura scomposta del piatto tibiale e della testa del femore. Per lei a 34 anni, la sola speranza era solo quella del recupero della sua gamba sinistra. Ma l’Olimpiade era oramai un sogno troppo lontano, irrealizzabile si pensava… Ma invece la tempra della “tigre” non ha mai avuto confini, nemmeno nelle giornate più nere, quando anche lei faticava a pensare positivo. Prova e riprova, allenamenti su allenamenti, e poco alla volta si è fatta il regalo più bello della sua vita: Federica alle Olimpiadi ci sarà. E che Olimpiadi, con due ori al petto nel SuperG e poi nel Gigante un’apoteosi per la Federica, che dieci mesi prima aveva visto svanire tutto. È stato il traguardo più bello che con tutta se stessa ha voluto e che ha stravinto… “Tutti sappiamo – mi racconta Federica – quanto sia difficile fare questo sport. Non c’è una brutta rivalità, c’è una rivalità sana, una rivalità sportiva e questo serve. Spero che serva da esempio nella vita, nella vita il merito è merito. Io penso: beh, nella mia vita ho vinto questi due ori e prima non ho fatto niente, ma sono 15 anni che ho una carriera sportiva, direi abbastanza soddisfacente. E quello che ho fatto l’anno scorso e nelle ultime dieci stagioni è stato un crescendo, un più. Ho sempre lavorato come una pazza, ho sempre lavorato in maniera molto solida per ottenere dei risultati, quindi sono anche tranquilla, sono una che si è goduta la vita, ma sono stata molto ligia, molto professionista per raggiungere degli ottimi risultati. Che sono arrivati!”. Ma quanto impegno Federica per raggiungere questo? “Non ho perso un giorno di fisioterapia, non ho mai lavorato così tante ore nella mia vita. Ma dall’altra parte non ho fatto la preparazione perfetta, non mi sono allenata nei giorni che volevo. In questo momento vorrei, dopo dieci mesi così che non ho avuto una pausa in cui ho dato tutto, l’unica cosa che vorrei, è quella di stare un po’ tranquilla e rifare un po’ le mie cose, le cose che piacciono a me. Non ho assolutamente paura del vuoto, non ce l’avrò mai nella mia vita, non mi sono mai annoiata neanche durante tutto l’infortunio, non ho mai avuto cinque minuti per annoiarmi. Quel giorno (il 03 aprile 2025 Ndr) la mia fortuna o capacità è stata quella di accettare immediatamente quanto mi fosse accaduto e di guardare avanti, guardare al giorno dopo, rimanendo estremamente positiva. La mia più grande forza, quindi, è stata la calma che ho mantenuto dal 3 aprile fino a quando sono tornata sugli sci. E nemmeno ieri (il giorno della seconda gara Ndr) è stato facile mantenere la calma. Se mi fosse successo dieci anni fa, non sarei qua a parlare, sarebbe stato molto più difficile”. E dopo l’infortunio, il fantastico progresso azzeccatissimo… “L’ho fatto con le persone che mi hanno aiutato tramite l’ipnosi, tramite Beppe, tramite Roberto Greco che mi aveva seguito un po’ di anni fa, con mio fratello quando sono in pista e con un team di persone che mi vogliono bene, che non sono solo persone che lavorano per me, ma lavorano con me. E siamo tutti parte di un movimento, di qualcosa. Vinciamo e perdiamo insieme, la mia forza più grande è di avere un team con i quali condividiamo gioie e dolori sempre”. Ma Federica, dopo quell’infortunio che ti è costato tantissimo, ripartire proprio dall’Olimpiade è stata una grande scelta e per te anche un grande rischio, ma perché l’hai fatto? “Perché era una sfida impossibile, era una sfida talmente difficile che non potevo non accettare, se fosse stata più facile probabilmente non mi avrebbe motivato così tanto. Alla fine volevo dimostrare a me stessa che sarei stata capace di rientrare, di realizzare qualcosa di veramente impossibile da fare. Era come dire, chissà se tornerò mai a sciare, quindi il mio pensiero, io voglio tornare. Un incidente del genere comunque ti ha rovinato la gamba per esempio, ma l’idea di affrontare una sfida impossibile mi ha altamente motivato e quindi l’idea di poter essere anche solo una delle portabandiera di questa spedizione mi ha ulteriormente motivato: ripeto, io non volevo chiudere la mia carriera così, con un incidente che mi aveva rovinato tutto”. Ma dopo un Olimpiade così superlativa la tua vita cambierà Federica… “Sono indecisa se scappare, prendere un aereo e andare più lontano possibile e lo farò, però non so se farlo subito e sparire! Da una parte vorrei farlo, dall’altra so che non è la cosa giusta da fare, quindi cercherò di selezionare. Il problema è come gli altri mi vedono: io non voglio cambiare comportamento, vorrei andare a bere il caffè con le mie amiche nello stesso posto e andare a cena a casa mia. La fortuna è che a casa mia, in Valle d’Aosta, comunque la gente è abituata a vedermi ed a fare queste cose. Io non ho mai fatto una vita da Vip, ho fatto una vita dove ho sempre fatto le mie cose, vado alla festa del paese a ballare il liscio, tutte queste cose voglio continuare a farle, e spero che la gente mi lasci continuare a fare questa vita”.
Dario Guerra